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 by  S. Salvino


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Marzi è un comune in prov. di Cosenza. Dista dal capoluogo circa 17 km. Il suo territorio è caratterizzato da una grande valle nella quale scorre il fiume Savuto ; è ampio 15,63 Kmq e la sua altitudine , misurata alla stazione  delle Ferrovie della Calabria, è di 527,90  metri sul livello del mare. La distribuzione delle colture è  prevalentemente di castagneti, querceti ed alberi da frutta, il resto del territorio è seminativo. Il Comune , oltre al centro urbano, è costituito dalle frazioni  Orsara e Piano sementi;  altri abitanti, comunque pochissimi, sono distribuiti in numerosi nuclei che assumono la denominazione delle località in cui sono ubicate le abitazioni. Le case sparse , cosi chiamate dall’istituto Centrale di Statistica, costituirono un tempo casi di microeconomia agricola. Questi gruppetti di case ora sono in larga parte vuoti .Tali località, sparse dappertutto nel nostro territorio, sono:  Piano Piattello,  Piano Semente, Pedalata, Critacchio, Sozze, Fratte, Monte, Acquafredda, pallone, Triglio, Pezzapani, Corsopato, Fertizze, Acqua di Rose, Merolina, Sperti, Castagneto, S.Nicola, Panzanelle, S.Cataldo, Orsara, Piano del Medico, Costa, Pannicelli, Canali e  Bosco Tafuri.

 

 

Il perimetro territoriale di Marzi è di 38,5 chilometri. Il territorio confina a Nord con quello del comune di Rogliano , tramite le strade  S. Nicola – Ara e Ciro, il fiume Savuto e l’affluente di questo , il torrente Cannavina. Sempre  a nord confina con il comune di Santo Stefano di Rogliano. Ad occidente con il comune di Belsito, ad oriente con quello di Parenti ed a sud con i territori di Carpanzano e di Colosimi. L’abitato di Marzi è attraversato dalla S.S. 19 delle Calabrie, importante arteria della quale è derivato, nel passato, un discreto sviluppo socio-economico della piccola comunità.

Questo sviluppo economico ebbe fine con l’ultilizzazione dell’ autostrada SA-RC inaugurata circa venti anni fa. Il suo centro storico è molto caratteristico e curioso da visitare. La chiesa parrocchiale di S. Barbara è situata alla fine della salita di p.zza G. del Fosso , fa dunque parte della Marzi sottana, cioè della zona bassa dell’abitato. La chiesa parrocchiale di S. Andrea Apostolo è situata invece all’estrema periferia nord del paese e sorge su un luogo elevato dal quale si domina il panorama sottostante. In queste due chiese si potevano, un tempo,  ammirare tele di grande valore artistico dei rinomati pittori locali come E. Salfi , e altre opere d’arte sacra molto importanti .La chiesa di S.Marco Evangelista è un edificio risalente al ‘700 , opera di maestranze locali. E’ ubicata in pieno centro storico in marzi sottani, attualmente trasformata in piccolo teatro parrocchiale.

 

Altra attrattiva di Marzi è costituita da un orologio pubblico situato in Piazza Municipio sull’ex casa municipale, opera di un artigiano locale, Domenico Stumpo. Quello che oggi rappresenta il cimitero del paese un tempo era il Monastero di S. Maria degli angeli, risalente al 1569, di cui si possono ammirare ancora le mura e le cellette dei Frati Minori Osservanti. La presenza di valenti ed operosi scalpellini ed intagliatori, inoltre, è testimoniata ancora oggi dalle loro opere lasciate inalterate, scolpite nel tufo e nelle pietre dei portali , nei gradini delle scale o negli stipiti e timponi delle tante finestre appartenenti alle modeste case di proprietà privata ( nonché molti per mulini e per frantoi) . Ricordiamo inoltre la casa di don Paolo Mauro nella cui facciata principale spiccano oltre che i balconi lavoratissimi in ferro battuto anche il grandioso portale. Una visita  merita a Marzi, il ponte delle Fratte, costruito dagli antichi Romani, sito sul presunto itinerario dell’antica via Popilia costruita dal console  T. Annio Rufo, per congiungere Capua a Reggio Calabria.

Un’altra tappa assolutamente indispensabile è quella da fare presso le cascate di Cannavina, generate dal salto che l’omonimo torrente fa nell’immettersi nel fiume Savuto. E’ interessante inoltre fare una passeggiata su quella che fu denominata Strade delle Vigne e che esiste ancora oggi, la quale attraversa le rinomate zone naturali dette Brittoe Sperti, coltivate interamente a vigneti che producevano e producono ancora oggi un ottimo vino DOC molto ricercato per il suo aroma e la sua qualità.

 

 

 
 
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